Diagnosi e terapia

PGE1, risponde il prof. Brotzu (Un. di Cagliari)

Abbiamo contattato il prof. Giovanni Brotzu, il chirurgo vascolare dell'Università di Cagliari che ha elaborato con un'equipe di specialisti un preparato...

1) La PGE1 è una prostaglandina che agisce prevalentemente sulle cellule endoteliali, che sono la parete dei nostri capillari, facilitando la loro elasticità, il passaggio dell’ossigeno e di tutto quanto abbisognano i tessuti dell’organismo. Il problema è che la PGE1 ha una vita molto breve e viene metabolizzata, quando iniettata in vena, in meno di 1 minuto. Per questa ragione noi abbiamo studiato come trasportarla dentro dei liposomi cationici che aderendo dove il flusso del sangue è più lento, rilasciano in loco la PGE1 migliorando la funzionalità della microcircolazione e gli scambi tissutali. Di fatto noi abbiamo studiato tutto questo per migliorare la microcircolazione nel diabete. Per gli studi sulla PGE1 Salvador Moncada dell’Università di Manchester UK ha avuto il Nobel.

2) La PGE1 è sintetizzata nel nostro organismo dall’Acido Dihomogamma linoleico (DGLA). Il DLGA è una molecola con 20 atomi di carbonio che si ottiene partendo o dall’Acido linoleico che ha 16 atomi di carbonio o dal GLA che ha 18 atomi di carbonio. Il DGLA può essere ottenuto facendo fermentare l’olio di Borragine con il fungo Mortierella Alpina.

3) Il problema è far arrivare il DGLA a contatto con le cellule endoteliali dei capillari che arrivano ai nostri bulbi capilliferi. Gli acidi grassi quando posti a contatto con la cute difficilmente riescono ad agire sulle cellule endoteliali e contemporaneamente non possono essere somministrati i grandi quantità.

4) Il DGLA stimola di per sé anche la produzione di Cheratina.

5) Noi sappiamo, da ricerche ben conosciute, che i liposomi cationici vengono assorbiti dalla cute e pertanto possono trasportare al loro interno quantità sufficienti di DGLA. IL DGLA viene metabolizzato in PGE1 la quale migliora la circolazione capillare cutanea.

Il fungo Mortierella alpina che trasforma il GLA dell'olio di borragine in DGLA

Il fungo Mortierella alpina che fermentando l’olio di Borragine (Borago officinalis) trasforma il GLA di cui è ricco quest’olio in DGLA, precursore della PGE1

6) Nei liposomi cationici noi abbiamo aggiunto l’Equolo che ha il potere di inibire la 5-alfa-redutasi, che è l’enzima che trasforma il testosterone in Diidrotestosterone. Il Diidrotestosterone è tossico per il bulbi piliferi.

7) Abbiamo aggiunto anche la Carnitina che facilita la beta-ossidazione delle catene lipidiche facilitando in tal maniera il metabolismo tissutale.

8) Le molecole trasportate dai liposomi cationici riescono ad arrivare a contatto dei bulbi piliferi i quali essendo nuovamente ossigenati e con a disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno per il loro metabolismo producono le fibre di Cheratina che sono i nostri capelli.

9) I liposomi della nostra lozione agiscono pertanto bene sui bulbi capilliferi presenti.

10) Noi abbiamo osservato che:

  • stimolano la crescita di capelli nei giovani con Alopecia totale;
  • fermano la caduta dei capelli nei giovani maschi, in circa 30-60 giorni, e determinano in 4 mesi la crescita di nuovi capelli;
  • bloccano la caduta dei capelli nelle donne con alopecia androgenetica in circa 90 giorni e la ricrescita il 120 giorni.
  • Perché agisca è necessario che ci siano ancora i bulbi piliferi.

Logicamente minore è l’età migliore è il risultato.

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