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AppleMets Hair® l’estratto di Melannurca Campana IGP

Pubblichiamo qui la relazione del Dipartimento di Farmacia cell’Università di Napoli Federico II sul nutraceutico AppleMets Hair® sviluppato e testato clinicamente presso questo ateneo.  Il prodotto contiene come attivo principale l’estratto ricco di procianidine della Melannurca Campana IGP e dai test svolti risulta aver prodotto risultati significativi sulla crescita dei capelli in soli due mesi di assunzione sistemica.

Università degli Studi di Napoli FEDERICO II
Dipartimento di Farmacia

Effetti sul trofismo e la crescita dei capelli di un prodotto nutraceutico a base di estratto
procianidinico da Melannurca Campana IGP AppleMets Hair®

Nel corso degli ultimi decenni sono stati formulati numerosi prodotti farmaceutici indicati per il trattamento dell’alopecia sia maschile che femminile. Il minoxidil, per applicazioni topiche, e la più recente finasteride, farmaco per uso orale, sono tra le più note formulazioni indicate per il trattamento degli stadi più o meno avanzati della calvizie androgenetica. Tuttavia, la significativa incidenza dei loro molteplici effetti collaterali, dalle disfunzioni della sfera sessuale ai disturbi a carico del sistema cardiovascolare, hanno considerevolmente limitato il loro impiego clinico. A tal riguardo, l’attenzione del mondo medico e dell’industria farmaceutica è stata recentemente indirizzata alla scoperta di rimedi alternativi più sicuri, possibilmente di derivazione naturale. In particolare, numerosi studi scientifici hanno indicato le procianidine oligomeriche, una peculiare classe di polifenoli naturali, come composti in grado di promuovere la crescita delle cellule epiteliali dei capelli e di indurre la fase anagen, con la stessa intensità del minoxidil. Nello specifico, la procianidina B2 si è dimostrata essere il dimero più efficace e più sicuro nel favorire la crescita dei capelli sia in vitro che nell’uomo mediante applicazioni topiche.

Valutando il contenuto polifenolico di differenti cultivar di mele, abbiamo recentemente scoperto che la varietà Annurca, originaria della regione Campania, è caratterizzata dalla più elevata concentrazione di procianidine oligomeriche e, nello specifico, di procianidina B2, rispetto a cultivar più comuni, quali Red Delicious, Granny Smith, Pink Lady, Fuji, and Golden Delicious.

Abbiamo testato l’estratto procianidinico di Annurca su cellule cheratiniche umane HaCaT per valutare gli effetti sull’espressione della cheratina. Come risulta evidente (Figura 1), l’incubazione ha portato ad un significativo aumento dell’espressione della cheratina, di circa 3 volte rispetto al controllo. È interessante notare (Figura 2) come tutte le principali isoforme di citocheratina ad elevato peso molecolare (K1, K4, K5 e K6/K10), normalmente espresse nei principali annessi cutanei (capelli, unghie, pelle), hanno visibilmente raggiunto livelli molto alti di espressione durante tutto il trattamento. Dunque, è possibile affermare che il prodotto è capace di indurre un notevole incremento dell’espressione di cheratina in cellule di pelle umana, a concentrazioni relativamente basse di prodotto e tempi brevi di esposizione.

Incoraggiati da tali risultati, abbiamo progettato uno studio clinico monocentrico, randomizzato, contro placebo, condotto su 250 volontari sani con alopecia moderata, della durata di 16 settimane (1 settimana di placebo, 8 settimane di intervento, 1 settimana di follow-up). I soggetti sono stati equamente suddivisi in due sottogruppi: al primo sottogruppo è stato chiesto di assumere 2 capsule gastroresistenti/die contenenti ciascuna 400 mg di estratto procianidinico di Annurca (AppleMets); al secondo sottogruppo è stato chiesto di assumere 2 capsule gastroresistenti/die contenenti ciascuna 400 mg di estratto procianidinico di Annurca, 0.20 mg di biotina, 80 mcg di seleniometionina e 21 mg di zinco acetato (AppleMets Hair).

Tabella 1

I risultati (Tabella 1; Foto qui sotto) dimostrano che l’estratto di Annurca è capace dopo 60 giorni di favorire un aumento di circa il doppio del numero dei capelli per cm2 di cute e di incrementare di circa un terzo sia il peso dei capelli che il loro contenuto di cheratina. È interessante notare che la co-presenza di zinco, biotina e selenio, coadiuva in modo solo poco significativo l’effetto dell’estratto stesso. Pertanto, è possibile affermare che i
risultati clinici ottenuti sono quasi interamente da ascrivere all’estratto procianidinico di Annurca. In conclusione, gli studi presentati dimostrano, per la prima volta, che l’assunzione per via orale di una formulazione a base del complesso procianidinico della mela Annurca è in grado di garantire effetti benefici sulla crescita ed il trofismo dei capelli, in modo del tutto efficace e competitivo nell’ambito della moderna medicina dermatologica, senza però apportare i classici effetti indesiderati dei farmaci attualmente più utilizzati.

Nel lavoro pubblicato, lo scopo principale degli studi preclinici in vitro è centrato sull’opportunità di intraprendere una valutazione, mediante “esperimenti guida”, delle possibili interazioni a livello molecolare tra le componenti naturali del prodotto nutraceutico (i.e. estratto di melannurca campana) e le principali cellule che costituiscono la struttura dell’epidermide umana, e da cui originano tutti gli annessi e le produzioni cutanee. Dovendo pertanto esplorare un campo del tutto nuovo e, allo stesso tempo, allestire progressivamente più specifici e mirati modelli in vitro per finalizzare i nostri studi, ci è sembrato opportuno iniziare la sperimentazione preclinica da un modello cellulare che nella sua semplicità riflettesse la struttura e le principali proprietà biologiche dell’epidermide umana, fisiologicamente “produttrice” di grandi quantità di citocheratine. Difatti, la linea cellulare umana HaCaT che abbiamo utilizzato per questo studio rappresenta un consolidato e ben referenziato modello che, in opportune condizioni di coltura, riproduce perfettamente le caratteristiche biochimiche di cheratinociti normali epidermici (normal Human Epidermal Keratinocytes, nHEK), molto utili, come si evince da numerose e recenti referenze in letteratura scientifica, per realizzare studi su processi di cheratinizzazione come quelli che avvengono nel corso del differenziamento cellulare e della produzione degli annessi cutanei, quali unghie e capelli. In questo contesto e nell’ambito di studi preliminari, il nostro obiettivo è stato quello di valutare la capacità di questo prodotto di stimolare in modo specifico l’espressione e la biosintesi di cheratine, senza dare significative interferenze con la vitalità cellulare e/o con la regolazione di processi cellulari dinamici quali crescita e proliferazione. Pertanto, sulle basi di inequivocabili evidenze cliniche, il modello HaCaT ci è sembrato quello più adatto per intraprendere studi di regolazione dell’espressione di citocheratine, nel tentativo di delineare un contesto nel quale il punto di partenza fosse un evidente incremento del contenuto di queste proteine. Per questi motivi, e per altri ancora, la scelta e la selezione del sistema cellulare con cui iniziare la sperimentazione è stata compiuta in maniera consapevole e dopo attenta valutazione dei modelli in vitro di cute umana attualmente disponibili. Complessivamente, queste considerazioni giustificano la scelta di un modello di epidermide che apparentemente può apparire “aspecifico”, ma che in realtà è molto utilizzato per studi di omeostasi epidermica e della sua patofisiologia. Inoltre, proprio questi studi ed i loro interessanti risultati hanno consentito, come già sta avvenendo, di trasferire l’interesse scientifico su sempre più specifici modelli sperimentali.

Grazie ai risultati sopra descritti, ottenuti su cellule HaCaT ed alla conseguente validazione di specifici protocolli sperimentali, sono attualmente in corso nuovi esperimenti di sintesi cheratinica e di proliferazione cellulare in modelli in vitro che più direttamente riproducono le caratteristiche di cellule implicate nella produzione di capelli in vivo, come ad esempio cheratinociti primari follicolari. Questo consentirà, tra l’altro, di investigare direttamente gli effetti dell’estratto in questione sulla biosintesi di specifiche cheratine implicate nella produzione di capelli. Parallelamente, altri studi sono stati programmati utilizzando sia cellule follicolari di origine dermica che modelli umani ex vivo nel tentativo di approfondire quelli che sono i meccanismi molecolari implicati negli eventi osservati, nonchè di investigare le interferenze del nostro estratto con pathways cellulari che coinvolgono fattori come DHT e/o TGFß.
Infine sono in corso esperimenti di sintesi melanica su melanociti prima umani, per supportare il dato clinico di pigmentazione del capello.

Foto prima e dopo il trattamento con AppleMets Hair 1
Foto prima e dopo il trattamento con AppleMets Hair 2
Foto prima e dopo il trattamento con AppleMets Hair3

 

Approfondimenti


Lo studio definitivo (in inglese)

 

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