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Triaminodil®

Triaminodil® (6-Pyrrolidine-2,4-diamine-pyrimidine N-oxide) sostanza con risultati incoraggianti nel combattere la caduta dei capelli per donna e uomo.

Prima che il minoxidil venisse commercializzato per contrastare la calvizie intorno alla metà degli anni ’80, era già disponibile sul mercato una molecola analoga che porta il nome commerciale di Triaminodil®  appartenente alla famiglia dei cosiddetti “N-ossidi” di cui fanno parte, oltre al noto farmaco anti-calvizie, anche altre molecole supportate da studi o brevetti che ne hanno dimostrato l’attività sulla crescita dei capelli. Eccone un breve elenco coi nomi commerciali e scientifici:

•Minoxidil: 6-Piperidin-2,4-diamine-pyrimidine N-oxide
Triaminodil: 6-Pyrrolidine-2,4-diamine-pyrimidine N-oxide
Aminexil: 2,4-diamine-pyrimidine N-oxide
•N.a.n.o.: 3-carboxylic acid pyridine N-oxide
•Tempo: 2,2,6,6-Tetramethyl-1-piperidinyl N-oxide
•DMPO: 5,5 dimethyl-pyrroline-N-oxide
•Proxyl: 2,2,5,5-tetramethyl-1-pyrrolidinyloxyl
•Doxyl compound: 2,2-disubstituted-4,4-dimethyl-3-oxazolidinyloxy

E’ ragionevole pertanto supporre che esista un certo nesso tra il gruppo N-ossido posto in molecole eterocicliche contenenti azoto (piridine, pirimidine, piperidine, pirrolidine, etc) e relativa efficacia tricologica. In particolare il Triaminodil® è presente da tempo in vari prodotti non farmacologici (lozioni, ma anche shampoo) mirati a contrastare la perdita dei capelli. In tali prodotti questa sostanza di solito è presente in percentuali non elevate, mentre costituisce uno degli attivi principali ad alto dosaggio (5%) nel preparato Spectral DNC-N della DS Laboratories, in cui compare con il nome registrato di Nanoxidil® dal momento che in questo preparato la molecola viene veicolata nel follicolo dei capelli attraverso i nanosomi.

Triaminodil e minoxidil molecole quasi uguali

A sinistra la molecola del Triaminodil, a destra quella del minoxidil.

Le differenze sono poche e riguardano il solo anello eterociclico non aromatico (quello in basso nel disegno qui a fianco): il minoxidil ha la piperidina, il Triaminodil la pirrolidina.

Ci sono stati almeno quattro studi clinici sull’efficacia di questa molecola, tutti tenuti in Italia, dal momento che il Triaminodil®  è nato qui.

Il primo importante test clinico si tenne presso l’Istituto Gaslini di Genova (“Valutazione dell’efficacia di un nuovo prodotto topico per la cura dei capelli” – E. Rampini, C. Ocella, D. Bleidl, 1989 ) utilizzando una preparazione con 0,8% di Triaminodil® applicata per 6 mesi su 30 maschi con problemi di capelli. Di questi, 21 maschi risultavano stazionari al controllo finale, nessuno risultava solo migliorato, mentre i restanti 9 risultavano molto migliorati.

A questo test clinico fece seguito quello tenuto presso l’Istituto di Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi di Firenze (“Studio clinico nella alopecia androgenetica maschile e femminile con un prodotto topico a base di Triaminodil® e vitamina A” – Melli M. C., Giorgini S., Farella V., Policarpi F., Zippi P., Cappugi P. – 1990). A questo si sottoposero 14 maschi e 16 femmine che utilizzarono per 3 mesi una soluzione con 0,8% di Triaminodil® con vitamina A. I risultati finali mostrarono miglioramenti in tutte le pazienti femmine, mentre dei maschi, 5 rimasero stazionari, 8 ebbero miglioramenti e uno solo miglioramenti evidenti.

Successivamente fu l’Istituto di Clinica Dermatologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma a fare un test con questa molecola a percentuali più elevate (“Studio dell’efficacia clinica di un nuovo preparato topico per il trattamento del defluvium androgenetico e della dermatite seborroica” – R. Capizzi, G. Guerriero, F. L. Landi – 1992). Il test con una soluzione all’1,5% di Triaminodil® durò 4 mesi e fu fatto su 28 maschi e 14 femmine, la metà dei primi risultò stazionaria alla fine del test, mentre l’altra metà mostrò netti miglioramenti (nessuno mostrò semplici miglioramenti ), mentre le 14 femmine ebbero 3 semplici miglioramenti e 11 netti miglioramenti.

Lo studio più recente su questa molecola è stato fatto presso il Policlinico Universitario Umberto I di Roma dal Centro per la Ricerca sulla Fisiologia e Patologia del Capello (“Risultati dell’utilizzo di Neo Aminotril Complesso per uso topico Trial clinico” – prof. Alfredo Rossi – 2010), sempre con una soluzione al 1,5% di Triaminodil®, su 20 pazienti maschi e femmine dei quali 3 risultarono stazionari, 9 migliorati e 8 molto migliorati dopo 6 mesi di applicazioni.

In base a questi dati è possibile ipotizzare che questa sostanza possa essere ancora più efficace se somministrata a percentuali maggiori e per periodi di tempo più lunghi, come quelli sui quali viene di solito rilevata l’efficacia del minoxidil, la molecola “gemella”.

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