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Dettagli sullo studio “Serenoa vs. finasteride”

Studio comparativo sull'efficacia di finasteride e serenoa repens per aggiungere alcuni dettagli sollecitati dall'interesse di molti utenti del forum.

Analizziamo lo studio comparativo sull’efficacia di finasteride e Serenoa repens (saw palmetto) per aggiungere alcuni dettagli sollecitati dall’interesse di molti utenti del forum che richiedono sempre maggiori informazioni riguardo a queste due sostanze considerate fondamentali nella lotta alla calvizie comune, ossia l‘alopecia androgenetica.

Nello studio sono stati esaminati 100 pazienti divisi in due gruppi di 50 individui ciascuno che hanno assunto per 2 anni (24 mesi) ogni giorno 1mg  di finasteride o 320 mg/die di Serenoa repens in estratto secco ed entrambi i gruppi sono stati seguiti per tutto il biennio.
 
Uno studio italiano ha comparato l’efficacia di Serenoa e di finasteride nella calvizie androgenetica

A destra: testosterone, 5-alfa reduttasi e diidrotestorene
A sinistra: la molecola della finasteride

La misura della densità di ciascun soggetto è stata presa con la valutazione di fotografie globali del vertex e delle zone frontali. Per far questo i pazienti sono stati preparati pettinando i capelli del vertex verso l’esterno del vertex stesso a emulare i raggi di una ruota, mentre i capelli del frontale sono stati ripartiti nel mezzo pettinati all’insù per valutare l’ampiezza delle stempiature e rendere più facile intravedere lo scalpo tra i capelli. Tutte le foto sono state registrate usando una macchina per ingrandimenti fotografici 20-70X (Trichoscan Demoscope Fotofinder®), prima del trattamento (T0) e alla fine (T24).

L’efficacia del trattamento è stata valutata per ogni paziente con un punteggio su una scala di 7 punti: -3 (grande decremento); -2 (moderato decremento); -1 (leggero decremento); 0 (nessun cambiamento); 1 (leggero incremento); 2 (moderato incremento): 3 (grande incremento). Le foto sono state classificate dagli stessi 3 esperti, ossia da due dermatologi con esperienza nella valutazione dei cambiamenti nella crescita dei capelli e da un giovane dermatologo.

La prima analisi statistica è stata fatta per stabilire se tra i due gruppi ci fossero differenze di distribuzione dei gradi di calvizie di partenza all’inizio dello studio. Per questo per prima cosa i pazienti sono stati valutati singolarmente con le valutazioni della scala di Hamilton. Mentre alla fine dello studio si è utilizzata l’analisi statistica per capire se ci fosse una correlazione tra la situazione di partenza e la situazione finale.

Questa la distribuzione dei due gruppi in base alla scala Hamilton in numero e percentuale (finasteride/serenoa) all’inizio del trattamento (T0):
  • HM1 =  8 (16%) / 7 (14%)
  • HM2 = 21 (42%) / 19 (38%)
  • HM3 = 12 (24%) / 16 (32%)
  • HM3v = 7 (14%) / 7 (14%)
  • HM4 = 2 (4%) / 0
  • HM4v = 0 / 1 (2%)
Questa invece la distribuzione dei pazienti dei due gruppi in base al punteggio a fine trattamento (T24):
  • -1 = 5 (10%) / 5 (10%)
  •  0 = 11 (22%) / 26 (52%)
  •  1 = 30 (60%) / 19 (38%)
  •  2 = 3 (6%) / 0
  • 3 = 1 (2%) / 0
Dividendo i pazienti trattati con finasteride secondo il grado iniziale HM e una scala semplificata (peggioramento-stabile-miglioramento) si ha:
  • HM1 =  8 (1-2-5)
  • HM2 = 21 (1-4-16)
  • HM3 = 12 (3-3-6)
  • HM3v = 7 (0-2-5)
  • HM4 = 2 (0-0-2)
Mentre per i 50 pazienti trattati con serenoa si ha:
  • HM1 =  7 (1-1-5)
  • HM2 = 19 (2-11-6)
  • HM3 = 16 (2-10-4)
  • HM3v = 7 (0-3-4)
  • HM4v = 1 (0-1-0)

Nello studio in questione come componenti attivi della serenoa repens nella sua azione contro la calvizie comune si citano fitosteroli e flavonoidi,  oltre agli acidi grassi saturi laurico e miristico  e al monoinsaturo acido oleico.

Solo gli acidi grassi insaturi agirebbero su entrambi gli enzimi della 5-alfa reduttasi (sul tipo I  e II, quest’ultimo è quello su cui agisce proprio il farmaco di confronto, la finasteride), mentre l’acido oleico agirebbe solo sulla 5 ar tipo I.

Invece flavonoidi e fitosteroli agirebbero sul recettore citoplasmatico degli androgeni (recettore AR)  e in particolare il betasitosterolo si legherebbe anche ai recettori degli estrogeni (ER) alimentando la mitosi della matrice e il prolungamento della fase anagen (di crescita) del capello.

Sempre secondo questo studio serenoa repens è risultata più efficace per il vertex,  mentre finasteride si è rivelata utile un po’ su tutte le aree dello scalpo. Il minore effetto di serenoa viene attribuito alla più bassa affinità di serenoa per la 5-alfa reduttasi (tipo II) rispetto a finasteride.

Per entrambe le sostanze i risultati ottenuti in questo studio mostrano una correlazione con il grado iniziale di calvizie con la maggiore efficacia per i pazienti di grado II e III della scala di Hamilton.

In definitiva, per gli autori dei questo studio serenoa repens rappresenta un valido approccio per trattare la calvizie leggera e moderata e una buona alternativa per quei pazienti che non possono prendere finasteride o le terapie topiche. In definitiva serenoa repens è in grado di stabilizzare la calvizie senza provocare effetti collaterali.

Altre informazioni interessanti riportate da questo studio riguardano invece finasteride, questo farmaco che è un inibitore selettivo della 5-alfa reduttasi di tipo II, è biodisponibile all’80% e mostra un picco nel plasma dopo due ore, mentre ha emivita di 6-8 ore e viene smaltito per 40% con le urine e per il resto con le feci.

1 mg di finasteride abbassa del 64% il DHT dello scalpo e del 68% il DHT nel sangue. Entrambe le sostanze, come tutti gli anti-dht efficaci, possono ridurre anche del 50% il PSA nel sangue  dopo 6-12 mesi di assunzione e quindi possono comportare il rischio di non rilevare in via preventiva il cancro della prostata.

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