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Caduta di capelli dopo l’estate: niente panico!

La caduta stagionale autunnale o di fine estate può far credere che si tratti dell'inizio o del procedere della calvizie comune sia maschile che femminile
Caduta capelli estate

La caduta stagionale autunnale o di fine estate in realtà è un fenomeno naturale che può essere contrastato con cure e trattamenti adatti che non coincidono con le cure contro la calvizie.

Al ritorno dalle vacanze estive si manifesta spesso una caduta intensa, più normale del solito, che si prolunga per qualche settimana; in alcuni soggetti questa caduta si manifesta un po’ più tardi, con l’inizio della stagione autunnale.
Molte sono le persone che si allarmano e preoccupano, e l’ansiosa “corsa ai ripari” produce spesso solo inutili spese in prodotti inutili.
E’ quindi bene capirne un po’ di più su questo fenomeno assolutamente normale e fisiologico che di conseguenza non dovrebbe destare eccessive preoccupazioni.

L’effluvio fisiologico

Con l’esposizione ai raggi solari (raggi UV) il nostro cuoio capelluto è sottoposto ad uno stress ossidativo superiore rispetto ad altri periodi dell’anno; a ciò si sovrappone il ricambio fisiologico dei capelli che coincide con l’avvento della stagione autunnale (stessa cosa succede in primavera) che rappresenta nell’essere umano ad una sorta di “piccola muta del pelo” che invece succede in modo molto più marcato in altri mammiferi.
Questo ricambio intenso e marcato di capelli (che si manifesta con caduta abbondante) prende il nome di Effluvio.
E’ bene rassicurare subito chiunque manifesti questo tipo di caduta: i capelli che cadono sono capelli in Telogen (cioè alla fase finale del proprio ciclo vitale) e contemporaneamente alla fuoriuscita di questi capelli nuovi capelli stanno già crescendo all’interno del follicolo pilifero sotto la pelle, e tempo qualche giorno/settimana spunteranno dal cuoio capelluto per continuare a crescere regolarmente in  salute.

Caduta_capelli_estate

Un grafico con la caduta stagionale di un soggetto femminile senza problemi di capelli.

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Un grafico con la caduta stagionale di un soggetto maschile senza problemi di capelli.

 

Perchè i capelli mi cadono con una “pallina” bianca all’estremità?

I capelli in telogen caduti presentano una “pallina” bianca all’estremità e questo preoccupa ulteriormente;
anche in questo caso, bisogna specificare che è tutto normale e nulla di grave è accaduto ai nostri capelli (sarebbe molto più preoccupante se vedessimo cadere i nostri capelli con le guaine intatte, tipiche dei capelli anagen, perchè ciò sarebbe sintomatico di problemi più seri)

Che cosa fare?

Essendo una caduta fisiologica e naturale, tutto tende a tornare nella normalità in poche settimane;
il fatto che, a seguito della preoccapazione per i capelli che cadono abbondantemente, si finisca con l’iniziare terapie cosmetiche ampiamente pubblicizzate che sembrano dare risultati proprio a qualche settimana di distanza dall’inizio della terapia, finisce col fare il gioco di chi specula nel mercato tricologico.
Infatti la caduta abbondante sarebbe comunque cessata dopo qualche settimana!
Alcuni principi attivi farmacologici o cosmetici possono tuttavia accelerare questa fase di ricambio dei capelli e stimolare una più veloce ricrescita dei nuovi capelli in anagen, già nati all’interno dei follicoli piliferi.
Pertanto la cosa migliore da fare di fronte ad un effluvio è innanzitutto guardare a questo evento senza eccessiva preoccupazione e se lo si desidera trattare capelli e cuoio capelluto con prodotti specifici per questo tipo di tipologia.
Ricordiamo che di fronte all’effluvio è inutile ed inefficace iniziare terapie a base di finasteride o altri farmaci specifici per la calvizie androgenetica, patologia del tutto differente e con cause del tutto diverse.

Inoltre, mentre l’effluvio interessa indiscriminatamente tutti i capelli del nostro cuoio capelluto (vediamo capelli cadere un po’ dappertutto dalla nostra capigliatura), la calvizie androgenetica interessa esclusivamente l’area superiore del cuoio capelluto e le tempie.
Nei soggetti giovani, una predisposizione androgenetica può rendere sovrapponibile l’effluvio soprattutto alle  zone della capigliatura soggette generalmente alla calvizie androgenetica, inducendo non di rado ad una diagnosi imprecisa o errata.
Vengono talvolta prescritte terapie a base di finasteride o altri farmaci anticalvizie forse un po’ troppo prematuramente, quando cioè basterebbe ristabilire i giusti parametri pre-effluvio con trattamenti più “morbidi”.

I prodotti che possono essere utilizzati sono pertanto cosmetici a base di rame-peptidi (Spectral DNC-N) o a base di idrocortisone (locoidon sotto supervisione medica), che sono in grado di fermare celermente questo ricambio e stimolare una più rapida crescita dei capelli in anagen, o in alternativa prodotti che contengono principi attivi stimolatori della crescita (sempre Spectral DNC-N), che sono in grado di accelerare il metabolismo delle cellule del follicolo e quindi velocizzare il processo di crescita dei capelli del nuovo ciclo.
Può essere utile associare ai trattamenti topici sopra descritti alcuni cicli di foto-terapia del cuoio capelluto utilizzando una delle apposite spazzole o caschi laser a luce fredda in commercio.

Il ruolo della vitamina D

La vitamina D viene sintetizzata attraverso la cute con l’esposizione ai raggi solari (in particolare agli UV-B) e pare che abbia un ruolo importante per gli effluvi post-estivi quando, dopo i giorni di esposizione del corpo al sole, va esaurendosi con l’inizio dell’autunno. Diventa quindi importante se ci si è esposti al sole durante la bella stagione, cominciare a integrare a fine estate con vitamina D3.

Altre integrazioni utili per limitare l’effluvio stagionale

Per controllare l’effluvio stagionale, oltre alla vitamina D3, può essere utile integrare con supplementi specifici anti-ossidanti e con acidi grassi antinfiammatori come gli omega 3 dell’olio di pesce e il GLA  (acido gamma-linolenico) dell’olio di Borragine , inoltre, per sostenere la capigliatura è sempre utile integrare con vitamina H, ossia con Biotina , o anche con le procianidine degli estratti di Mela Annurca.

Capelli rovinati

Un capello inaridito, secco e rovinato non è necessariamente sintomo di problemi di calvizie e caduta di capelli, soprattutto dopo l’estate, quando i capelli sono sottoposti a stress chimico-fisico per i frequenti lavaggi, sole e salsedine.
Infatti un conto è la salute del fusto del capello, altra cosa è la salute del follicolo pilifero.
Tuttavia, per donare alla capigliatura un aspetto bello e sano, esistono in commercio dei prodotti specifici, ad azione ristrutturante (maschere, creme, balsami e lozioni leave-in) che apportano sostanze alla struttura del capello e riescono a ridonare corpo, naturale elasticità e luminosità al capello.

Diradamento temporaneo

Un’altra soluzione efficace ed immediata per far fronte al temporaneo diradamento causato dall’effluvio estivo consiste nell’utilizzo dei cosiddetti hair-concealers.
L’utilizzo di questi prodotti, soprattutto le pratiche microfibre (Kmax, Toppik, ecc.) può ridare la fiducia e la sicurezza in se stessi che è venuta a mancare in seguito al subitaneo diradamento. Non appena il nuovo ciclo di capelli anagen crescerà e raggiungerà una lunghezza sufficiente a reinfoltire la capigliatura, la necessità di utilizzare le microfibre ridurrà gradualmente fino a non doverne più necessitare affatto, al ripristino della capigliatura sana originale.

Per maggiore sicurezza…

E’ consigliata comunque una visita di controllo da uno specialista, per assicurarsi che all’effluvio non sia sovrapposto in modo più o meno latente una “strisciante” calvizie androgenetica, che comincia a manifestare i suoi sintomi.
questo vale principalmente per i soggetti maschi di età giovane compresa tra i 16 e 25 anni, età nelle quali si manifestano generalmente le forme più agressive e con evolvere più rapido di calvizie androgenetica.
Una visita di controllo con la conseguente diagnosi, sarà in grado di escludere qualsiasi carattere androgenetico alla caduta che tanto ci sta preoccupando, e nel caso in cui invece una androgenetica stia cominciando a manifestarsi, sapremo da subito come intervenire nel modo corretto.

 

Approfondimenti


» Differenza tra Effluvio e Defluvio
» Come curarsi in caso di effluvi
» Discussioni attive sull’effluvio

 

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